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La galleria Grossetti è lieta di informarvi della partecipazione di Carlo Bernardini a
"The Group Show"
La nuova mostra alla GAM
v.le Milano 21, Gallarate
Mario Airò, Massimo Bartolini, Carlo Bernardini, Loris Cecchini, Ofri Cnaani, Mme Duplok, Chiara Dynys, Lara Favaretto, Maik e Dirk Löbbert, Marzia Migliora, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini
A cura di Emma Zanella
3 ottobre 2009 – 31 gennaio 2010
La performance
L’Idioma di Modesto
di Pierluigi Calignano con l’Orchestra di Via Padova
In occasione della Quinta Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI - 3 ottobre 2009
The Group Show è il titolo della mostra collettiva che inaugura nella sede storica della GAM di viale
Milano. La mostra articolata ed estesa occupa per la prima volta tutte le sale espositive del museo e
ospita i lavori di Mario Airò, Massimo Bartolini, Carlo Bernardini, Loris Cecchini, Ofri Cnaani, Mme Duplok,
Chiara Dynys, Lara Favaretto, Maik e Dirk Löbbert, Marzia Migliora, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini.
A legare concettualmente le opere in mostra è in primo luogo l’appartenenza degli artisti al progetto TWISTER Rete Musei Lombardia per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Regione Lombardia, dalle
dieci istituzioni coinvolte e coordinato dalla GAM di Gallarate come museo capofila.
The Group Show nasce dunque quale punto di arrivo e di partenza di Twister, occasione unica per poter
conoscere la poetica di tutti e undici i vincitori del concorso che qui si presentano con opere autonome
rispetto a quelle progettate e realizzate per Twister, capaci di riflettere la ricchezza della ricerca artistica
contemporanea, libera di muoversi con linguaggi differenti, mai uguali, riconducibili ad un sentire che pone
lo spettatore quale proprio principale interlocutore.
In mostra si potranno vedere gli esiti della ricerca ambientale di Carlo Bernardini sviluppata
sull’appropriazione dello spazio attraverso fili di luce; la potenza emozionale delle opere di Massimo
Bartolini che respirano e vivono legandosi strettamente allo spazio nel quale sono collocate; la
metamorfosi ossessiva delle forme di Loris Cecchini, che si riverberano l’una sull’altra rimandandosi
continuamente; la poetica visiva della parola nelle opere di Mario Airò e Chiara Dynys; la messa in opera
di un dispositivo che pone in relazione spazi e tempi lontani nell’intervento di Mme Duplok; l’impegno e la
polemica dell’artista nelle opere di Ottonella Mocellin, Nicola Pellegrini e Marzia Migliora; il differente
utilizzo e concetto della fotografia nelle opere di artisti complessi come Maik e Dirk Löbbert e Lara
Favaretto; la sovrapposizione di culture distanti che si arricchiscono reciprocamente nell’opera video
dell’israeliana Ofri Cnaani.
Differenti linguaggi e tecniche a confronto si trovano vicini alla GAM, a provare che la ricerca artistica
contemporanea si muove nella realtà con uno sguardo sempre pronto a rimettersi in gioco.
Contestualmente all’inaugurazione della mostra The Group Show , sabato 3 ottobre 2009 inaugureranno su tutto il territorio regionale gli interventi site specific progettati dagli artisti per ognuno dei
dieci musei lombardi che fanno parte del circuito di Twister.
Vincitori del concorso per la GAM Massimo Bartolini con Un paesaggio da lontano, Maik e Dirk Löbbert
con Welcome e Ofri Cnaani con Primes and Knots. Dreams and Dramas e One-moment-momentum, tutte
opere visibili nella piazza antistante la nuova sede museale di via De Magri.
L’Idioma di Modesto di Pierluigi Calignano con l’Orchestra di Via Padova Nella stessa serata, dislocata tra la nuova sede della GAM e quella storica, una performance di grande
fascino e impatto estetico. E’ l’esperimento sonoro di Pierluigi Calignano in collaborazione con l’Orchestra
di Via Padova, opera che si concentra e si struttura sull’idea di integrazione sociale. Imembri
dell’orchestra sono collocati in una condizione di impossibilità e difficoltà di ascolto reciproco e distanziati
in modo da formare idealmente i vertici di un perimetro. Il pubblico è così libero di muoversi all’interno di
questo perimetro.
Non solo l’integrazione di stranieri in un progetto di convivenza che è l’orchestra stessa, ma lo
spostamento di un dialogo già in atto in situazioni e luoghi legati all’arte attraverso la presentazione di un
oggetto sonoro in cui la partecipazione del pubblico passa anche attraverso la possibilità di occupare e
attraversare lo spazio di quel complesso dialogo sonoro e culturale che si articola tra i musicisti.
Si rompe così la prassi palco/pubblico e la frontalità dell’ascolto, la forma viene scardinata per fare posto
ad un linguaggio musicale costruito sull’improvvisazione ed un nuovo approccio percettivo.
Il 3 ottobre 2009 è la Quinta Giornata del Contemporaneo, iniziativa indetta da AMACI – Associazione
Nazionale Musei Arte Contemporanea, di cui la GAM è membro.
3 ottobre 2009
♦ ore 19.00 sede storica GAM – v.le Milano 21, Gallarate
The Group Show.
3 ottobre 2009 – 31 gennaio 2010

Carlo Bernardini. Installazione site-specific per "The Group Show", Collettiva della GAM a Gallarate
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